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AFIR: guida essenziale per le imprese di ricarica EV in Europa

Il Regolamento sull’Infrastruttura per i Carburanti Alternativi (AFIR) è una legge UE che mira a garantire un’infrastruttura di ricarica EV sufficiente nei punti chiave del continente.

08 2024

In sintesi

Il Regolamento sull’Infrastruttura per i Carburanti Alternativi (AFIR) è una nuova legge UE che mira a garantire un’infrastruttura di ricarica EV sufficiente in Europa, oltre a imporre la piena trasparenza dei prezzi, opzioni di pagamento comuni per i punti di ricarica pubblici

Panoramica dei nuovi requisiti

Con il regolamento, dal 13 aprile 2024 entra in vigore una serie di nuovi requisiti per le attività di ricarica dei veicoli elettrici:

Rifornimento ad hoc

Tutti i punti di ricarica pubblici, implementati dal 13 aprile 2024, devono offrire agli utenti la possibilità di pagare le sessioni di ricarica in modo anonimo (senza registrazione o stipula di un contratto) e i prezzi ad hoc devono essere forniti o esposti alla stazione di ricarica pubblica.

Prezzi trasparenti

I prezzi ad hoc addebitati dai Charge Point Operator (o CPO, operatori dei punti di ricarica) devono essere ragionevoli e non discriminatori, oltre che facili da trovare e confrontare. I prezzi devono inoltre essere trasparenti, cioè tutte le componenti di costo devono essere chiaramente forniti all’utente finale prima che avvii una sessione di ricarica.

Per quanto riguarda le componenti di costo consentite, per i punti di ricarica pubblici (>50kWh, come i punti di ricarica DC) queste sono limitate a un prezzo per kWh e, opzionalmente, un prezzo al minuto come tariffa di occupazione. Tali restrizioni non si applicano ai prezzi ad hoc per i punti di ricarica pubblici (<50kWh); tuttavia, le componenti di costo rilevanti devono essere presentate nel seguente ordine: per kWh, al minuto, a sessione e qualsiasi altra componente di costo applicabile.

Anche i Mobility Service Provider (MSP, Fornitori di Servizi di Mobilità) sono obbligati ad addebitare prezzi trasparenti, “ragionevoli” e non discriminatori, e non possono applicare costi aggiuntivi per il roaming internazionale.

Pagamenti online e contactless

Il regolamento impone che le stazioni di ricarica pubbliche con potenza di uscita di 50kW o più (stazioni DC) implementate dal 13 aprile 2024 abilitino i pagamenti elettronici tramite un lettore di carte di pagamento (come i terminali di pagamento o dispositivi con funzionalità di pagamento contactless). Gli operatori di punti di ricarica pubblici con una potenza di uscita inferiore a 50kW (solitamente stazioni AC) implementati dal 13 aprile 2024 possono anche scegliere di abilitare i pagamenti online (come tramite codice QR) in aggiunta o al posto dell’abilitazione del pagamento tramite un lettore di carte di pagamento.

Ricarica intelligente

I punti di ricarica pubblici devono essere in grado di effettuare la ricarica intelligente (smart charging) e essere collegati digitalmente, per poter comunicare con la rete, inviare e ricevere informazioni ed essere gestiti a distanza.

Obblighi a lungo termine

Oltre ai requisiti in vigore da aprile 2024, ci sono una serie di obblighi con una tempistica più lunga per la conformità.

Dal 1° gennaio 2027, l’obbligo di ricarica ad hoc si applica a tutti i punti di ricarica pubblici di 50 kW o più, indipendentemente da quando sono stati implementati.

Inoltre, ogni stato membro dell’UE ha obblighi riguardo alla necessità di un’infrastruttura di ricarica sufficiente. Dal 2025 le stazioni di ricarica EV veloci (minimo 150kW) devono essere installate ogni 60 km lungo la rete di trasporto trans-europea (TEN-T).

Le stazioni di ricarica per veicoli pesanti (minimo 350 kW) devono essere implementate ogni 60 km lungo le arterie della rete di trasporto transeuropea (TEN-T) e ogni 100 km sui corridoi secondari della rete TEN-T.

Per i dettagli completi di tutti i requisiti AFIR leggi qui il regolamento completo.

Monitoraggio e applicazione

Ogni stato membro dell’UE è responsabile del monitoraggio e dell’applicazione dei requisiti stabiliti dall’AFIR. Nella maggior parte degli stati membri, l’applicazione avviene tramite le già esistenti “norme aperte”, in base al diritto penale o amministrativo, portando potenzialmente a multe in caso di violazioni. L’ammontare delle multe varia in ciascuno stato.